Perchè abbiamo più bisogno del bamboo che degli alberi

Il legno diventa la principale materia prima

E’ evidente che nei prossimi anni il legno prenderà sempre maggiori quote di mercato alle materie prime non sostenibili, ma sentiamo dire ovunque che non si possono tagliare gli alberi perché bisogna tutelarli.

Quindi?

Gli alberi non sono la soluzione

Il legno degli alberi, per i suoi lunghi tempi di produzione, non può sopperire alla crescente richiesta di materie prime sostenibili da parte del mercato: quando tagli un pino servono 30 anni per averne un altro, 80 anni per una quercia.

Eppure non si parla d’altro che di salvare gli alberi. Tutti a piantare alberi: un albero per ogni bambino che nasce, un albero per ogni automobile venduta, pianti un albero con i bollini del supermercato, pianti un albero ogni mille euro di gas in bolletta raggiunti. Benissimo.

Questi alberi produrranno ossigeno e cibo, ma di certo non li puoi tagliare, se non fra parecchi decenni.

Non conviene quindi fare sostenibilità producendo (oltre all’ossigeno) anche la materia prima che nel prossimo futuro sarà la più richiesta?”

Crescita rapida e continua

Il bamboo gigante è la soluzione che abbiamo sotto i nostri occhi. La pianta con la crescita più veloce al mondo, in alcune fasi di sviluppo, arriva a crescere di 1 metro al giorno. Viene piantato una sola volta e, dopo i primi cinque anni di attesa,  produrrà ossigeno, cibo e tonnellate di materia prima a ciclo continuo per circa un secolo.

Per tale ragione in un’ottica di lungimiranza, non vi può essere dubbio alcuno circa il valore ed il ritorno anche economico di questo investimento. Non soltanto ambientale.

Dopo i primi 2.000 ettari di coltivazioni sperimentali in Italia, facendo tesoro dell’esperienza acquisita, siamo ora in grado di realizzare impianti di produzione altamente performanti.

Questa è la base del programma industriale Prosperity Bamboo: produzione di materia prima in Europa. 

Davide Vitali

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