Biomassa da bamboo

SCENARIO

Il bamboo è una delle fondamentali risorse che nel futuro sempre di più verranno utilizzate all’interno di un modello di sostenibilità ambientale che si sta velocemente sviluppando.

Si tratta di un erba gigante. Necessita di 3-5 anni per essere produttiva e continua il suo ciclo per un periodo che, a seconda della specie, va dai 20 ai 120 anni. 

La pianta presenta caratteristiche di adattabilità a diversi terreni, delle 1.600 speci esistenti la maggior parte crescono in climi tropicali e sub tropicali, nel Nord della Cina, in Nord America e ora anche in Europa, si coltiva bamboo a clima temperato.

In Italia si coltiva principalmente la Phyllostachys edulis, che vive e produce mediamente tra gli 80 e i 100 anni, finora sono stati messi a terra circa 2.300 ettari distribuiti su tutta la penisola.

BIOMASSA

Oltre alla produzione di germogli ad uso alimentare e di legno da destinare a filiere pregiate quali ad esempio  cellulosa, bioplastica, tessile e bioedilizia, solo per citarne alcune, il bamboo trova applicazione  anche nel mondo dell’energia costituendo un’ abbondante risorsa per la biomassa.

Abbondanza e continuità sono le parole chiave. La produzione a ciclo continuo è uno dei grandi vantaggi del bamboo. Infatti, quando la canna viene tagliata, il rizoma rimane vivo e ne genera un’altra. Questo è il motivo per cui sentirete sempre raccontare da chi ha messo questa pianta in giardino a scopo ornamentale, che non sa mai come fermarlo. Il bambù non si può contenere tagliando le canne, si devono applicare altre tecniche.

Grazie a questa sua continua rigenerazione, ogni anno quindi abbiamo nuovo legno, quando invece un nuovo albero per svilupparsi ha bisogno di decine di anni.

MISURAZIONE

Ci sono specie di bamboo erbacee e specie legnose, con differenti quantità di  carbonio.

Per misurare la quantità di biomassa e di carbonio ottenibili da una foresta di bambù non possiamo utilizzare gli stessi criteri con cui vengono fatte le stime per gli alberi. Innanzitutto perché il bambù al suo interno è vuoto, ma anche perché molto dipende dalla specie, dal suo grado di sviluppo e dalla cura con cui è stato realizzato l’impianto.

A ciò si aggiunga che le canne possono crescere tra loro in maniera talmente fitta da rendere difficoltosa una reale verifica.

Sono stati perciò decisi, a livello internazionale, linee guida e criteri comuni per consentire le misurazioni della biomassa e della quantità di carbonio presenti nel bamboo.

E’ stato redatto un manuale che ha lo scopo di uniformare alcuni concetti, di standardizzare i criteri di misurazione e di creare modelli allometrici basati su equazioni che risultino il più possibile efficaci per le stime. Vengono forniti anche i criteri con cui computare i dati e le chiavi interpretative per i risultati.

MANUALE ED EQUAZIONI

Le principali equazioni utilizzate sono state sviluppate in Cina, india e giappone. Le formule  tengono conto della densità, dell’altezza e dell’età dei culmi. L’altezza è il parametro più semplice da verificare poiché nella grande maggioranza della specie di bambù, quando l’impianto è sviluppato, la canna raggiunge la sua massima altezza già nel primo anno.

Chi volesse approfondire visionando il manuale completo in inglese lo trova qui

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