Impianti di Bambù per la svolta industriale

Dal maggio 2019, oltre alle coltivazioni destinate ad uso alimentare,
è possibile avviare impianti di bambù gigante la cui produzione è destinata alle filiere industriali della materia prima:
  • Legno e pannelli
  • Bio Energia
  • Tessile
  • Bio Plastica
  • Biomassa
  • Cartaria
  • Bio Edilizia
Quali sono le principali differenze rispetto ad un impianto ad uso alimentare?
  • Si colloca la produzione su mercati già esistenti sui quali, in ottica di sostenibilità, vi è un trend di richiesta in costante aumento.
  • La raccolta avviene in maniera meccanizzata
  • Il fatturato dell’impianto oscilla fra i 10 e il 25 mila euro annui, il bambuseto è produttivo per circa un secolo.

La svolta green dell’industria

Gli impianti Eco-Industrial si inseriscono nel contesto di uno scenario industriale europeo che si sta sempre più orientando verso le materie prime sostenibili, nella convinzione che l’essere “Green” non soltanto sia una necessità per la salvaguardia del pianeta, ma che, sul medio periodo, ripaghi in termini di costi d’esercizio, di branding, di visibilità.

Il bambù, con le sue migliaia di possibili applicazioni, è fuori di dubbio una delle più importanti risorse per la svolta ecologica del sistema industriale europeo.

La raccolta manuale, necessaria per i germogli ad uso alimentare, su questi impianti viene sostituita da quella meccanizzata, che avviene annualmente sul 50% dell’impianto a fasce alternate, in modo che poi l’anno seguente si possano trinciare le nuove canne che nel frattempo sono ricresciute.

La coltivazione non necessita di trattamenti chimici, preservando il valore organico del terreno e delle falde acquifere sottostanti.

Tagliando un 50% , la produzione annuale, che potrebbe arrivare teoricamente fino a 500 ton./ettaro, viene prudenzialmente stimata tra le 100 e le 250 ton./ettaro che, quantificato a valori paragonabili ad esempio al prezzo della paglia di circa 100 € /ton. ci portano un fatturato annuo che oscilla tra i 10 ed i 25 mila euro.

Cifre completamente diverse da quelle di mercati sfruttati quali ad esempio grano e mais.

Cosa serve per avviare una coltivazione?

Almeno 1 ettaro di terreno irriguo, ed un investimento che può variare dai 20 ai 50 mila euro ettaro, in base al numero di ettari ed alla densità del sesto d’impianto.

Il consorzio Bambù Italia tuttavia può finanziare dal 20% all’ 80% del costo di avvio dell’impianto.

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