Investire sul mercato dei materiali e su quello dell’alimentazione

Ritornare alla terra

Sono uno dei pionieri del nuovo business legato alla coltivazione di bambù gigante in Europa, sia come investitore che come consulente.

Quando due anni fa mi imbarcai in questa avventura il mio livello di conoscenza dell’agricoltura era pari a zero, accadde però che alcuni aspetti del progetto fecero scoccare in me la scintilla.

Da un po’ di tempo ho deciso di mettere molta attenzione nel comprendere quale è lo scopo della mia attività lavorativa, ho bisogno di qualcosa che vada oltre il semplice guadagnare denaro.

Non voglio soffermarmi troppo sugli aspetti etici per non essere bollato come “hippy”, tuttavia mi dà un certo piacere il pensare di lavorare ed investire con un prodotto che ha il focus in:

  • ecosostenibilità dei materiali
  • alimentazione vegetariana dall’alto contenuto nutrizionale
  • assorbimento della C02 e produzione di ossigeno

Migliaia di utilizzi possibili

Ciò che più di ogni altra cosa mi ha colpito sono i circa 1.500 utilizzi diversi del bambù, che di base si possono raggruppare in queste categorie:

  • Legno pregiato che, a differenza di una foresta arborea, si genera ogni anno
  • Germoglio ad uso alimentare dalle formidabili capacità proteiche
  • Foglie ricche di flavonoidi utilizzate per cosmetica e farmaceutica
  • Tessuti e carta

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I due principali scenari di mercato

MATERIALI: se concordiamo sul fatto che per sopravvivere dovremo necessariamente andare verso un mondo con meno plastica, meno cemento, meno petrolio e meno inquinamento, ecco che ogni anno un ettaro di bambù può produrre circa 2.500 canne con altezze variabili dai 14 ai 25 metri e dalle quali si possono ottenere semilavorati adatti a qualsiasi esigenza, non ultima quella abitativa in un’ottica di “impatto zero” e di antisismicità.

CIBO: le analisi di mercato stimano che al 2035 metà popolazione europea avrà una alimentazione sostanzialmente vegetariana. Il germoglio di bambù gigante cresciuto in Italia, con certificazioni fitosanitarie, e magari BIO, rappresenta un alimento dal formidabile contenuto proteico, utilizzabile in menù di ogni tipo, dall’antipasto al dolce. E sarà un food Made in Italy non paragonabile a quello proveniente dalla Cina.

Potenziale

Nei primi 18 mesi di mercato in Italia sono stati messi a terra 1.500 ettari, l’obiettivo per la soddisfazione delle stime del mercato è quello di giungere entro qualche anno a 30.000.

Nel mondo il bambù è un mercato da 40 mld $ annuali e da noi invece si deve ancora cominciare ad investire.

Quale momento migliore per investire?

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Giocare su più tavoli

La flessibilità di questa produzione rappresenta un aspetto strategico: la richiesta di legno sarà inferiore alle aspettative? Raccoglieremo più germogli. La richiesta di germogli sarà inferiore alle aspettative? Ne raccoglieremo meno e avremo più canne.

Il business si andrà quindi a regolare sulla base delle richieste di mercato.

La coltivazione dura dagli 80 ai 120 anni e il Consorzio Bambù si impegna contrattualmente al ritiro della produzione ad un prezzo di soglia minimo.

Ripercorro in questo business le stesse sensazioni che ho provato nel 1992 quando cominciai a lavorare nel mercato della telefonia mobile che ancora non era esploso. Partii un po’ prima degli altri e quando ci fu il boom ne raccolsi i frutti.

Ricevi in email i video informativi sulla coltivazione di bambù in Italia 

 

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