L’importante passaggio dell’industria all’eco-sostenibilità

I BENEFICI DELL’INDUSTRIA

Non è facile cercare di capire quale sia il necessario passaggio dell’industria all’eco-sostenibilità ma in questo racconto cercherò di essere più chiaro e diretto possibile.

Dall’inizio della rivoluzione industriale ad oggi, si è lavorato tanto con il petrolio, con la plastica, con i metalli, con il cemento.

E’ indiscutibile che gran parte di ciò che ha fatto l’industria abbia portato dei benefici in termini di miglioramento della qualità della vita delle persone, ma non si è tenuto in grande considerazione il deficit, in termini di danni ambientali, che nel frattempo stavamo accumulando giorno per giorno.

Possiamo dire che il boom industriale è partito quando la parola “inquinamento” non era ancora stata inventata, in un mondo occidentale che attraversava guerre, fame, scarsità di ogni genere.

In questi contesti la gente si preoccupava di poter stare al caldo e di poter mangiare e “chissenefrega” di quel che succede al mare o all’aria che respiriamo, benedette siano le fabbriche che ci portano lavoro e denaro.

IL PREZZO CHE PAGHIAMO

Oggi ci troviamo ad uno step diverso: per quanto ci vogliano far credere, tutto sommato non esiste più nessuna scarsità se non quella appositamente raccontata e indotta dai centri di potere economico che dal clima di scarsità e di paura traggono vantaggio.

Adesso per l’industria è il momento di una svolta e dell’assunzione di una grossa responsabilità: il modello deve necessariamente cambiare.

L’evoluzione sociale passa soprattutto attraverso quella di un mondo industriale disposto a scegliere i materiali ed i processi in un’ottica di salvaguardia del pianeta e dei suoi abitanti.

Il profitto è una naturale conseguenza di cose ben fatte, ma non può più essere un obiettivo da raggiungere anche a costo di farne pagare il prezzo a madre terra.

IL BAMBU’ COME POSSIBILITA’

Da due anni mi sto occupando dello sviluppo delle coltivazioni di bambù in Italia, studiando la materia mi sono accorto che esistono competenze e tecnologie per costruire con questo materiale moltissime cose ad impatto zero, cose che abbiamo invece sempre creato inquinando. Un albero ha bisogno di decine di anni per ricrescere e per dare nuovo legno, il bambù fa produzione continua anno su anno per circa un secolo.

Gli esempi potrebbero essere quasi infiniti, ne cito due che mi hanno particolarmente incuriosito: gli interni delle automobilila struttura interna del cemento armato.

Scegliere di produrre con un materiale come il bambù rappresenta una svolta culturale, che è alla base di ogni altro tipo di evoluzione.

Puoi fare anche tu la tua parte, con il tuo terreno, con il tuo lavoro, o come investitore.

Ricevi informazioni via e-mail da Coltivarebamboo

Richiedi un contatto telefonico 

Lascia un commento